Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 442
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niuna altra cosa dovea più confìdare, cîie
nella unione nell’urto e nel peso della co-
lonna. Ed ecco la chiosa del Folard, e ii
sugo, che si puô spremere, se io non m’
inganno , da quella sua dissertazione sopra
îa giornata di Zama. Alla qual giornata sî
vide, egli conchiude , quanto negli andati
tempi praticar potevasi di più maraviglioso
e persetto nell’arte di ordinare, e di far
combattere la fanteria (1).

E già ad ognuno dovrà pur sembrare la
nuova cosa , che un uomo de’nostri giorni
si metta a far descrizioni dei fatti antichi
a fronte degli scrittori antichi; e che il
Folard possa darsi ad intendere di aver pe-
netrato nel consiglio di Scipione meglio,
che non seppe fare un Polibio, uorno nel

me-

(1) Si V on veut bien faire attention à cet~
te disposition du Gènèral Romain , on con-
viendra , qu il ne s est rien praticjuè dans Γ
anticjuité de plus merveilleux et de plus par-
fait dans la disposition de ΐ infanterie, dans
Γ art de la faire combattre et de se ranger.
Observations sur la bataille de Zama au liv. XV.

chap. I. de l’histoire de Polybe T. VI.
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