Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 5) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-5]

Seite: 443
DOI Seite: 10.11588/diglit.28024#0451
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M I L I T A R E. 443

mestier dell’ armi consumato quanto altri
mai , nudrito nella casa degli Scipioni , e
confìdentissimo di quel medesimo C. Lelio ?
il quale combattè, ed ebbe tanta parte in
questa istessa giornata di Zama (1). Polibio
clice soltanto , che quella nuova ordinanza
fu fatta in riguardo agli elefanti di Anni-
bale, la cui furia non trovando contrasto
dovesse ire a voto ; nè parla di altri in-
tendimenti che sotto ci avesse Scipione; e
per niente non tocca quello , che a parte
a parte descrive il cavalier Folard, che Sci-
pione , per nascondere i suoi disegni al ne-
mico, da prima si ordinasse al modo usi-
tato de’Romani, e dipoi mutasse la ordi-
nanza . Nè per verità a Scipione occorre-
va il farlo : che già egli avea provveduto
d’avanzo a nascondere i suoi disegni coll”
aver poste alcune bande di veliti negl’in-

ter-

(1) àv ûc jjv Γaios Ακίλιοι άττ'ο νίκ μίησ·χνχωί
cturrto ttxvtÒc epyv κ»Ι KÓya μίχpi τΐλίυτί/ζ, ο Τκό-
THv orspì άυτν τν/ν ί'όξχν >)μίν ivepyxax^tvos, S'ix
τό ìoKtiv hkÓtx λί^/πν κχί σόμφωνχ Tots υτ’ ίκάνα
7rt7Tpxy^ivots . Ε yxp etc.

Polyb. lib. X. cap. II. n. 3.
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