Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 4
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0012
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0012
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
4

'Vict, di arte chimica ne ha fatti de somi-
giiantissimi nel colore nella durezza nelia
gravità, e con essi ha potuto rappresèntà-
re la gran giornata di Pultava, che ornar
clee una delle facce del monumento, che la
pietà di Elisahetta ha fatto innalzare al
Padre dell’ imperio , e suo .

Quest’arte del musaico , henche di mas-
simo lusso, non e mai stata intermessa claJ
pià remoti tempi sino a’nostri ; e si può di-
re , che dagli antichi a noi sia andata sem-
pre pià perfezionandosi. I pezzi di antichì
pavimenti, che ne rimangono ancora inte-
ri, sono cose piuttosto grossolane che altro :
il pavimento istesso tanto famoso del tem-
pio della Fortuna prenestina è pià stimabi-
le per La erudizione che in sè racchiude,
che per hellezza di lavoro che mostri : e le
stesse tanto vantate colombe del cardinal
Furietti che cosa son elleno rispetto a no-
stri hei pezzi di musaico ?

Da Costantinopoli passò cjuesd arte in 7 e-
nezia, quando si prese di fare la pià hel-
la chiesa del mondo , la chiesa di s. Mar-
co . Si risentono , per vero dire , i musaici
della pià hella chiesa del mondo della gof

fezza
loading ...