Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 5
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Fezza de tempi, in cui furono fatti: e lo
stesso mi penso sia ancora di quelli, che
ho udito vedersi tuttavia nella cittd di Kio-
via. Se non che ne tempi dipoi si trava-
gliarono per essi i primi nostri pittori, e
diede cartoni per essi anche nn Tiziano .
JLi arte però fa veramente portata al som-
rno , come ha V. E. veduto , in Roma ; e
la santa Petronilla , per atto d1 esempio 0
che vedesi in s. Pietro , non si prenderebbe
ella per il cjuadro medesimo del Guercino
con una lastra cìi specchio dinanzi ?

Egli e assai strano , che Luigi il gran-
de, come chiamano i Erancesi Luigi XIK.,
e il Colberto , che di lui era pià grancle,
non si sieno avvisati giammai di fcir pas-
sare in Francia V arte del musciico , come
hanno fatto degli arazzi di Fiandra e clei
tappeti cli Pcrsia. Non pare, che il genio
de' Francesi sia per le opere eterne . Tutte
le fabbriche del gran Luigi sono costruite
di una pietra , che scavasi non lungi tla
Parigi, tenera dci principio come il cacio,
e che ogni tant anni bisogna dipoi grattu-
giare, tanto ella annerisce da un bosco cli
picmte pigmee che vi fa sopra , portatine i

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