Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 22
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0030
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0030
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
A G G 1

3 'y j

Jvulhwi sine nomine saxum, si ptiò clire
di cotesti suoi inari, in altro senso che si
dice della campagna di Roma.

La piìi memorabil cosa, che sino allora
ci avvenisse, fu di trovarci cjuasi in mez-
zo a una dotta di carbonaj, che facevano
vela a Newcastle. La strana cosa, che è
una simile dotta ! le navi sono tutte nere,
neri i inarinaj, nere le vele, ogni cosa è
nero. Si direbbe che è la flotta di Sata-
nasso. Ma il fatto è, che cotesti vaseelli
carbonaj, che montano , mi fu detto, per
ìo meno a quattrocento, non sono di mi-
nore importanza cli quelli, che vanno alìa
pesca de’merluzzi sul banco cli Terranuo-
va. Contengono il seminario della marina-
resca inglese ; e con saggio consiglio fu dal
loro parlamento provveduto, che il carbo-
ne non si dovesse altrimenti dalle minie-
re diNewcastle carreggiare per terra. Dal-
la quantità poi e clalla mole di simili va-
scelli ben si comprencle il gran consumo,
che se ne fa nelle parti m-eridionali clel re-
gno; e come, mercè l’ajuto principalmen-
te di una tassa posta sul carbone, siasi nel-
lo spazio di soli trentacinque anni edifica-

to
loading ...