Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 24
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0032
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c/ue beati per coloro ch’erano in terra ; nè
inancò il que diable alloit-il faire clans cet-
te maudite galére ? quando io mi vedeva
ora in cima, ora in fondo di una gran 1 a-
ma 'di acqua; quando io vedeva l’oceano
trasformato, per quanto arrivava l’occhio,
in nove o dieci vastissime montagne ben
difserenti dalle collinette, dirò così, del
nostro mediterraneo. Basta, che dopo aver
navigato qualche tempo per afferrare New-
castìe, si mutò consiglio ; e il giorno tren-
ta si venne fìnalmente a sUrgere all’isola
di Schelling in Olanda, e iì dì seguente
ad Harlinguea, assai meglio provista delle
cose necessarie alla vita, che non è Schel-
ling.

Delle città dellaOlanda, ella ben il sa ,
Mylord, che si può dire : vedine una, vi-
steìe tutte : casarnenti per tutto della stes-
sa maniera, strade a fìio, alberate, cana-
li, nettezza cbe va allo scrupolo, e i ter-
raj)ieni delle mura tenuti come un giardi-
no in Inghilteri a. Tale è Harlinguen , don-
de, fatte nuove provvisioni, levammo Tan-
cora il primo di questo mese : e con un
buon vento di, sud-ouest usciti dalle secca-

gne
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