Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 25
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0033
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D I PiUSSlA. 20

gne e da’ buoys, che anche su quelle coste
ne è dovizia , femmo da tre huone leghe
r ora sino alla mattina del seguente dì.
Quando in un subito ( vegga anche qui Vir-
gilio sul bel principio)

--Stridens aquìlone proceìla

Velurn adversa ferit; tum prora avertit ,
et undis

Dat latus ; insequitur cumulo praeruptus
aquce mons .

II mare combattuto da due ven.ti entrava
per tutto e ci assaliva da ogni parte . Uno
dei pezzi di feiro, di che è composta la
zavorra, per la grande agitazion del navi-
glio era sdrucciolato a orza. Non ci era
via di rimetterlo in suo nicchio ; il basti-
mento orzava sempre, e riceveva più ac-
qua, che non se ne potea trombare. Era-
si già preso di tagliar la metà dell’albero
di maestra, che per la straordinaria sua
aitezza dava al corpo della nave un gran-
dissimo grezzo ; quando ii mare rieominciò
a rimettersi in calma, e divenne quasichè
spianato il dì quattro. Ii dì cinque buon
vento: ii sei si. giudicò da un' osservazioue

deli’
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