Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 31
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0039
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diRttssia,

nesi tm tanto ; sì veramente, che da essi
fossero su questa spiaggia mantenuti alcuni
fanali ; nella stessa guisa , che da’ vascelli
earbonaj pagasi ora in Inghilterra una ma-
niera di contrìbuzione, se vogliono così
chiamarla, a colui, che ha pigliato la iin-
presa di mantenere il faro ssuttuante al
Nord-Buoy, equels altro, che è ancorato al
banco di Dowzing in faccia alla costa di
Norfolk. Le città anseatiche calando di-
poi, e la Danimarca als incontro crescendo
di forze ; ciò ch’ era patto, s’ è cangiato in
diritto. E di quante simili metamorfosi,
Mylord, non si leggono nelle istorie, che
altro non sono, che gli annali dell’astuzia
e della forza? Fatto sta, che il re di Da-
nimarca, padrone delle bocche del Sund,
è nel Baltico quello, che è ora in Italia
il re di Sardegna padrone dell’alpi. II peag-
gio per akro, che paga ciascun legno, re-
golato sul carico che porta, non è grandis-
sima cosa. Egli è piuttosto il grandissimo
numero di legni che passano ogni anno ii
Sund , che il fa montare cosi alto . Si fa
stima, che un anno con l’altro ne passino
da due mila ; seicento svezzesi, e questi

per
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