Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 38
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0046
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0046
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I

33 V 1 A G G

Svezzesi il ferro, avrà con esso Ioro tm
commercio passivo di trecento mila lire
sterline l’anno, che prima, come a lei è
"ben noto, era solamente della metà. E co-
testo lor ferro fan quanto sanno per ven-
derlo a’forestieri bello e lavorato. Incredi-
bile, ne diceva il console inglese residen-
te a Helsingor, è ii numero de’vascelli svez-
zesi, che navigano presentemente ; dove a’
tempi del despotismo se ne vedeano ben
di rado. Se ne può far ragione da quei
secento che passano ogni anno il Sund ;
nel qual numero non entran quelliche
trafsicano solamente dentro al Baltico, e
quelli, che sciolgono da Gotternburgo, po-
sto al di là del Sund. Un bello provvedi-
niento, tra gli altrì, han fatto gli Svezze-
si ; che in tempo di pace sia lecito a un
nfsiziale della marina montare un vascello
mercantile per addestrai'si alla navigazione :
ed ha molta conformità con quel loro an-
tico provvedimento ; che lavorino e zappi-
no la terra in ternpo di pace i soldati, che
sono descritti nel ruolo. Ogni provincia
ha i nativi suoi reggimenti ; e lo stato dà
agli uffìziali una casa, e una porzione di

ter-
loading ...