Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 58
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0066
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due ne sono i fini : l’uno di raeglio con*
servar le navi, che in quest’acqua doìce
del Neva presto marciscono; l’altro di raet-
terle in sicuro, cacciandole così sra ter-
ra, da qualunque bombardamento de’ ne-
mici.

Ella sa, M jlord, csie la marina era 1’
occhio del Czar. La condizione di un am-
miraglio d’ Inghilterra, egli era solito dire,
è al di sopra della condizione di un czar.
Oltre gii avvantaggi, che la marina porta
seco grandissirai, pareva forse a lui, prin-
cipe mediterraneo, di essere ancora più
creatore in questa parte, che in quaìunque
altra. Di marina si discorre tutto giorno
con questo venerabile vecchio scozzese 1’
ammiraglio Gordon, in casa cui siamo al-
loggiati. Comandò egli novellamente a Dan-
zica la flotta russa ; e secondo uomo di
mare è uno clei più gentili del mondo, e
‘very sensiòle man. E se ne cliscorre anco-
ra col contrammiraglio O-brien, che dalì
Inghilterra è passato a’servigj di questa co-
rona. Di marina adunque le so ben clire,
M}rlord, che potrei ora discorrere coll’ is-
te§§Q fratel suo captaiti Heryej. Ma se io

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