Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 81
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0089
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1)1 KuSSIA.

Bnssi prendono i Cinesi mercanzie , noix
esigono argento in natura in baratto delle
loro miscee ; e le mercanzie che prendo-
no sono pelliccerie , di cui abbisognano
nelle parti settentrionali di queilo imperio,
cbe dal tropico estivo si stende al di là
clei cinquanta gradi di latitudine » Un tal
commercio monta a settanta mila rubli cir-
ca Tanno ; e il profitto è per ie spille ?
diciam così, della Imperatrice . Tra lo an~
dare da Petroburgo a Peckino, lo starse-
ne , far i suoi negozj. e tornare ci spen-
de la caravana tre anni , Passa da ToboU
ski capitale della Siberia , dove fa scala ;
poi volta giù per il paese de’Tongusi, poi
d’Irtuski ; traversa il lago Baila , e il de-
serto , che cammina sino aìla gran mura-
glia della Cina . Nel deserto è ìncontrata
e ricevuta da un mandarino cinese alla te-
sta di parecchie centinaja di soldati, cbe
la scortano sino a Peckino ; corne ci ha
raccontato un certo barone Lang , che ne
è stato sette o otto volte ii condottiere,
e che in guiderdone è ora stato eìetto vi-
ce - governatore d’Irtuski, vale a dire di
ima provincia assai più vasta deìla Fran-
To: VI. F cia,
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