Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 83
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0091
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cli éoteste nostre ingegnose macchinette ,
che ixnprigionano il tempo . Ne comprano
dagli. Inglesi ; e questa sola manifattura ri-
cevono a Ganton deile europee. Quando un.
orologio viene a guastarsi , dicono , ch’ è
morto ; e sì lo ripongono sino all’arrivo di
qualche bastimento inglese. Lo portano al-
lora in nave , e lo cambiano con un vivo ,
dando la giunta a chi la va. Gl’Inglesi, che
hanno sempre a bordo qualche garzone oro**
logiere, fanno facilmente risuscitare i mor-
ti, e gli rivendono poi a’Cinesi) come ve-
nuti allora allora d’Inghilterra. E questa è
forse la sola industria , per cui i Ginesi so-
210 giuntati da noi. Quel cadayero di Tom-
pion fu comperato ad altissimo prezzo da un
barone tedesco 5 ch’è a’servigj della Idus-
sia, e volea far corte all’Imperadrice . Sta
ella sempre presente agl’incanti, che si fan-
no delle mercanzie cinesi, in una gran sa-
la di un palagio chiamato Italiano . Esposto
xm drappo, un pezzo di porcellana, o altro
in yendita , ofsre talvolta un tanto la Impe^
ratrice stessa ; e qui è lecito a’suoi sudditi
di contraddirle : ognuno fa a rincarare i
prezzi ? ognuno yuol avere gridato il suo

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