Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 92
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0100
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92 V I A G G t

Ma eerto niuna gente pare più calcòla-
ta, come clicono lor signori, per ìa guer*
ra, che lo sieno i Russi. Diserzione è co-
sa ignota tra loro ; e ciò per la religion lo-
ro, di cui tra le altre nazioni non trove-
rebbon traccia, non che esercizio : d’ogni
maniera ne’disagj son pazientissimi: difet-
to di traspirazione > o simxii malattie per
cainbìamento di cielo, non sanno che sia;
come cpielli, che sono accostumati a cam-
biar cielo passeggiando, dirò così, per ca-
sa, e possono dire inoltre cogli antichi La-
tini :

JDurum a stirpe genus; gnatos ad fLumina
primum

Deferimus, scevoque gelu duramus et un-
dis.

Per comento di questi versi le dirò, chs
è costume del paese gittare i fanciulli da
un forno , dove gli tengono per qualche
tempo, nell’acqua fredda o nel ghiaccio.
Così gl’indurano al caldo e al gelo; ed es-
si diventano invulnerabili a’colpi delle sta-
gioni, meglio che Achille a’colpi di lancia
o di frezza. Non ostante però una tal fa-

ta-
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