Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 93
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0101
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diRussia. qS

tatura, ogni fantaccino oltre alle armi porta
uh manteilo, parté del yestimento necessa-
-tria in questi cìimi anzi fredcìi che no. Lo
attortigliano, e lo passano tlall’ una spalla
alLun de’fìanchi, corae si portava antica»
snente iì centurone deìla spada. Lo dispie-
gano a un bisogno, e inviluppativi dentro
dormono sul ghiaccio, come in una stufa.

Di gran pensieri per rmtrire i soldati non
è qui mestiero. Si distribuisce loro la fa-
rina ; e appena arrivati in un campo si sca«
yano forni in terra, ove cuocono il pane^
che fanno essi medesimi: ovvero si distri-
biiisce loro un biscotto durissimo e com-
patto in piccioli pezzetti, che fan bollire con
sale, o con qualche erbe che trovansi per
tutto ; e fan buona cera. La più parte del
tempo fanno astinenza; poichè dispensati
dalle quaresime e da’digiuni, che tengono
più della metà dell’ anno tra’ Greci, pur
vogliono digiunare. Tali soldati sarebbono
stati il caso del loro Cromwello, che dico-
no bandiva neli’esercito un digiuno, quan-
do scarseggiava di viveri. E se il Segreta-
rio fiorentino trovava molto dei modi an-
tichi tra gli Svizzeri_, ne ayrebbe trovato

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