Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 99
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0107
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ìa cancelleria, o al collegio di guerra; e
questi poi si consultano a un’ occasione.
Non tengono un picciol luogo tra gl’impe-
dimenti deli’ esercito i carri di scritture che
lo seguono ; come tra i ministri del gran
maresciallo, del primo cayallerizzó, e del-
le prime cariche dell’imperio, non sono in
minor numero degli altri gli scrivani. In
somma in questo dispotico imperio si scri-
ve ogni minima cosa. Si direhbe, che i
Russi, che hanno incominciato a scrivere
più tardi che tante altre nazioni dell’Euro-
pa, vogliono rifarsi del teinpo perduto.

Non si accouiodano gran fatto di questo
gran scritturare i forestieri, e massimamen-
te i militari, a cui sta meglio in mano la
spada che la penna. Ma ei vuol flemma :
e il numero di quelli, a’quali conviene pu-
re averla, è grandissimo , Si conta nelì’eser-
cito gli uffìziali forestieri, e massimamente
tedeschi, a migliaja. Quattro brillano prin-
cipalmente in tanta moltititudine, e sono
Levendal Keith Lascy e Munich, tra’qua-
li i due ultimi guidano ora gli eserciti vit-
toriosi della Russia.

Levendal, uomo d’ingegno fmissimo, bel
G a par-
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