Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 101
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0109
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0109
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
D I

PlUSSIA. i d i

Sclii parlar lungaraente insieme i loro ca-
pitani, che erano per altro di pochissirae
parole, dicevano, che stando insieme era-
no divenuti due gran ciarloni. Ha la ripu-
tazione di esser ecohomo del sangue, pa-
ziente aspettator della occasione, e daJ sol-
dati vien salutato col nome cli padre, ba-
ska.

Non così ii Munich , che ha concetto
di essere più intraprendente che nol con-
sente il dovere, procligo delsangue; e dal-
la soldatesca è più ternuto che arnato. Yi-
sti i Francesi sbarcare aDanzica: tanto me-
glio, egli disse ; scarseggiano le mani in
Piussia per le miniere : altura, che non si
disdice a uomo d’armi, e clai capitano si
trasforlde nell’esercito . Per un irapeto di
ambizioné vorria primeggiar sopra tutti nel"
lo iraperio, e né lo rendono dégno le sue
virtù. Molto a ìui clebbe la Piussia ; tra le
altre la instituzione del collegio dei cadet-
tì . E' esso composto di trecento giovàni gen-
tiluomini, distribùiti in varie classi, o piut-
tosto divisi in varie compagnie. Ye'ngono
loro insegnate le lingue la cavallerizza il
ballo la scherma la fortifìcazione, ogni ar->

G 3 te
loading ...