Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 104
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0112
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0112
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
V I A G G I

JO/s

A L MEDESIMO

Pietroburgo i5. luglio 1709.

Xj altro giorno, Mylord, io udiva da non
so chi rappresentare la Russia sotto la im-
magine di un grand’orso bianco, le cui
zampe di dietro stanno fìtte nel lido del
mar glaciale, e la coda vi è immersa den-
tro, ii grifso lo ha posato al mezzodì ver-
so la Turchia e la Persia, e con Puna zam-
pa e con l’altra dinanzi si stende lungi a
levante e a ponente. Quest’orso gli uomi-
ni grandi del norte, Oxestierna, e Federi-
go Guglielmo elettore di Brandemburgo non
volevano slegarlo, dicevan essi, irritarlo,
e farlo rizzare in piedi. Carlo XII. lo aiz-
zò; e col batterlo più di una volta, gl’in-
segnò a divorar parte de’suoi stati, e lo
rese noto e terribile all’Europa.

Fatto è, che la Puissia dalla parte del
norte non ha niente da temere, essendo
essa medesima da quella parte i confìni del
jnondo. Gli stessi yenti settentrionali, al»

trove
loading ...