Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 107
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0115
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D I RtJSSIA. 10^

turca ; e nel fiurne hannoyi cìelle catarat-
te, che sarebbe quasi impossibile il rimon-
tarie. 1 Tartari del Cuban e della Crimea
possono bensì, come fanno assai sovente,
levare contro a'Russi. Entrano costoro in
Ucrania, vi mettono il fuoco a qualche
villaggio, ne conducon via delle famiglie ;
ma non vi fanno impressione, nè vi si man-
tengono. Venti reggimenti di milizia, le-
vati per consiglio del Munich, vegliano
serapre alle linee, che dal Boristene ricin-
gono quella provincia, con de'forti a luo-
go a luogo, e clei segnali per far conosce-
re da cjual banda venga il nemico. Per ìi-
berarsi asfatto da costoro, Azoph sarebbe
iì caso de’Russi. Da questa piazza è te-
nuta in briglia tutta la generazione del Cu~
b^n. E per quella della Crimea converreb-
be loro aver Kerci, ottimo porto, che si-
gnoreggia lo stretto, il Bosforo cimmerio .
Quivi terrebbono nna flottiglia, che cor-
rerebbe le paludi Meotide, e PEusino.
Conterrebbe i Tartari, e metterebbe an-
cbe in soggezione la stessa Costantinopoli,
cbe vive in gran parte deiIaCrimea. Que-
sto era il disegno del czarPietro, che po-

trebbe
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