Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 112
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0120
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112 . V I A G G r

zia, non lo è meno per la Iiussia, perch'
ella raccoglier possa pienamente i frutti del-
la nuova creazione del Gzar. Per quanto
sieno state per lei gloriose le guerre , in
cui è stata involta da tanti anni; le costa*
no quello, che fa la principal ricchezza del
principe, e di cui ella tanto scarseggia at-
teso la sua yastità : e segnatamente questa
presente guerra vogliono , che in cinque
anni abbia menomato P imperio di dugen-
tomila e pii'i abitanti.

La Spagna e la Russia sono forse i due
megiio posti jiaesi per divenir signori del
mondo; Funa a cavaliere deH’oceano e de.I
Mediterraneo, naturalmente padrona dello
stretto, e clietro difesa da’Pirenei, con que-
gli stessi vantaggi nel mondo moderno, che
avea nell’antico la- Italia ; la Piussia a ca-
valiere dell’Asia e dell’Europa, inaccessibi-
le da varj lati, e che in altri ha per for-
tezze la debolezza cle’vicini, e che facil-
mente può dilatarsi da queila bancìa, do-
ve il farlo sarebbe del maggior suo vantag-
gio . Ma che può far Funa con sei in set-
te milioni di abitanti? Nè Faltra può in-
traprender moltissimo , non arrivando ad

essere
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