Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 114
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0122
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}e de! ferro in Siberia; e di queste ve n©
ha anche non lungi da Moscou . Novella»
mente se ne è trovata una di rame pres-
so a Kola , ricchissinia, per quanto si di-
ce : ed altre ce ne sono nello imperio di
altri metalli ancora. E il lavoro delle mi-
niere fatto a dovere sarebbe un modo di
fare una guerra sorda , e funesta agli Svez-
zesi, i quali dalle miniere del rame e del
ferro cavan l’oro. In tempo di pace po-
trebbesi ancora efsettuare, ss non ci è qual-
che ostacolo invincibile, quel grau disegno
del Czar, di unire il Caspio all’Eusino ,
tagliando un canale dal Tanai al Volga .
E in generale il commercio della Russia
render si potrebbe più utile al paese , ch’
egli non è ; quando la corte non volesse
far monopolio sopra certi generi, e il traf-
£co fosse più libero . Se non che , molte
volte la corte non ha nè può avere in mi-
ra il bene generale del paese; massimamen-
te qui , dove ha da pensare a rnantenersi
quella maggioranza, e queirautorità, di cui
è in possessionesenza che ci sia per av-
ventura il consentimento libero del Sena-
to , e dei grandi. Così il governo ha da

essere
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