Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 115
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0123
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DI Russia, 1l5

éssere più militare che altro , e imperium,
armis acquisitum armis retinendicm, come
diceva Irzio a Giulio Cesare.

Ma non vorrei già io , Mylord, scrive-
re un Fog, o un crastman in Russia. La
Yerità si è, che se in questo imperio la
successione Vénga ad essere fermamente sta-
bilita , e se dopo una liinga pace vi sorga
un principe ambizioso e attivo , chi potrà
far argine alle sue intraprese ? Chi potrà
seguirlo nel suo corso ? Si potrà dire an-
che di lui:

Imperium oceano, famam qui terminet astris „

Hon sembra egìi naturale , che in Europa
esser debbano iinalmente padroni del cam~
po, e abbiano tra loro a combattere dellà
signoria quelle due nazioni , che per 1©
buone frontiere poco o nulla hanno da te-
mere da'vicini, che hanno del proprio una
jnumerosa e ben discipiinata soldatesca , ii
cui governo pende al militare, e sono com-
poste di una mano di miiioni di uomini
parlanti tutti la medesima lingua, e pro-
fessanti la medesima religione? Un tal duel-
lo lo yedranno forse i nostri posteri ; noi

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