Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 119
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0127
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D I R U S S I A, 119;

Ba nell’arsenale, la mettano in salvo dall&
incursioni, che nel tempo delle loro con-
federazioni vi potessero fare i Polacchi. Del
resto nella presente costituzione del regno
pare, che nulla abbia da. teinere per li suoi
privilegi, per il suo anseatismo , e per le
sue libertà. Delle diciotto mila porzioni,
che dovrebbono fornire insieme la Litua-
nia e la Polonia, ci sono appena in piedi
otto mila uomini : e questo non è il solo
male , che affligga il regno. Quel veto tan-
to universale di un nunzio, è un veto ai
bene generale del paese . Cinque o sei vol-
te per secolo vien esso desolato dalla guer-
ra, per essere il regno elettivo . Un colpo
mortale vogliono i zelanti Polacchi, che
sia per la popolazione e per il commercio
la non tolieranza ; intanto che gli Ebreì
inondano il paese , e lo smungono. E che
si dovrà dire della schiavità dei paesani ?
e delle giurisdizioni degli starosti, e altri,
che fanno quelio , che solo si compete al
principe ? Peccato, aggiungono i veri pa-
trioti, che la libertà delia Poìonia debba
dipendere dal beneplacito dei vicini; quan-
do vi si potrebbe provvedere daddovero s

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