Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 122
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0130
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tori sono più presto ciarlatori che altro ;
vengo alla guerra, che hanno presentomen-
te i Piussi con la Turch'a.

La ragion prima, o voglìam dire il pre-
testo delia guèrra, fu cli gastigare i Tarta-
ri, che da rnolto ternpo non cessavano d’
infestare ìe Ji o t *-r e meridionali dell’lm-
perio . I più consitlera >dì tra quei Tartari
sono quellì deila Crimea. 81 drce, che pos-
sano mettere in arme sino a ottanta mila
uomini . Oltre a quella penisola tengono
nella terra-serma la picciola Tartaria lun-
go la riva del mare di Asoph, e del Ne-
ro , che guarda al mezzodì ., Dei Tartari
della Crimea sono dipeudenti o alleati dall’
una parte quei del Cuban, che tengono
la riva settentrionale del mar d’Asoph , e
quei del Budziac , che lungo il mar nero
si stenclono di qua e dx la clal Niester,
dal fiurae Bog sino alle rive del Danubio.
Dentro alla Crimea abitano nel recinto di
terre e di città; e sotto cielo temperato
coltivano un uaese ricco di bestiami e di
grano. Fuori della Crimea sono tutti co-
storo vagaboncli pei deserti , dove alcuni
pezzi solamente di terra sono cla essi col-

tiyati
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