Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 128
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0136
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128 “VliAGGI

to : ma cT ordinario venivano dispersi i Tar«
tari da qualche sparo di artiglieria, che nelF
esercito era numerosa. Avveniva talvolta,
che i neniici, se in faccia de’Rnssi tirava
il vento, mettesser fuoco alFerbe, che in
que’ deserti crescono altissime : nè ci era
via da ripararsi, se non col cavar fossi e
levar terra, e così far argine a quello in-
cendio, che correa per la campagna vitto-
rioso .

Secondo che avanzava l’esercito, si al-
zavano sortini di distanza in distanza, per
aver libera la comunicazione con l’Ucrania:
e in luogo detto Samai^a lasciato avea il-
Munich un picciol campo trincierato con
mille uomini e alcuni pezzi di artiglieria,
a cui facevano in certo modo capo gli al-
tri sortini. Non altrimenti dalle colonie eu-
ropee si avanza in Ainerica verso i paesi
de’selvaggi; e non altrimenti adoperò Giu-
ìio Agricola, quando mosse al eonquisto deì-
}a Scozia, paese allora inospito. Munì i pas-
si di distanza in distanza con forti per as-
sicurarsi le spalle, e concatenar l’esercito-
con le provincie già divenute romane. Se
jion che più lunga di assai era la catena

dei
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