Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 131
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0139
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'cantile; e Bacisaray quasi nel centro della
penisola, sede deiKarn, dove furono mes-
si a fuoco i palagi di quel principe ; e si-
ànile avvenne a Sultan-Saray, reggia del
sultano Gaìga, o sia erede presuntivo del
Kam . Ma quando più rapido era il suo cor-
so, e minacciava cli levarsi in collo ogni
eosa, tutto a un tratto si fermò. Trovato
il paese verso la città cli Caffa, dove era-
no rivolte le sue mire, manomesso e rovs-
nato da’Tartari medesimi, conobbe oltre-
moclo difficile quella impresa. Temette so-
prattutto, che costoro, tragittando per gua-
di a loro cogniti iti que’marosi nella terra-
ferma, e unitisi a quei del Budziac, mac-
chinassero quaiche irruzione neli’Ucrania.
Ebbe anche odore cli un tal ìoro disegno.
Speravano prevenire i Pcussi con la eeleri-
tà, o almeno trovargli stracchi, e col bot-
tino delPUcrania rifarsi in parte dei cìan-
ni dellaGrimea. Yoltò adunque il Munich
la marcia alle linee di Precop, che fece
rompere, e rasare in piu luoglii; e congiun-
tosi dipoi al Leonteff, che avea demolito
Kinburno troppo lontana, e sotto Punghia
del Turco per tenerla, ricondusse in Ucra-

I 2, nia
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