Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 132
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0140
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102 V I A G G I

nia verso Ia fìne clella estate l’esercito yit-
torioso bensi, ma per li continui disagi di-
minuito della metà «

Nè già .potè riaversi ne'quartieid d’inver-
no ; clxe l’inverno scelgono appunto i Tar-
tari alìe loro imprese, per la comodità del
trovar le paludi e i Ixumi gelati, fatta la
stracla ovunqixe venga lor talento di buttar-
si. Senzachè il partito preso allora dal Mu-
nich gli sfoi'zò a rimettere a tal tempo F
esecuzione del ioro disegno. Parte adunque
dell’esercito dovette durante l’inyerno sta-
re all’ erta contro a quei della Ci'imea a
difesa delle linee, lungo le quali, ad imi-
tazione di quanto praticò Cesare alle linee
diDxxrazzo^ per via di segnali fatti col fu-
mo, venivasi qxxasi in un attimo a sapere
della comparsa del nemico; e parte stava
alFerta contro a quei del Budziac a rom-
per di continuo i diaccioni del Boristene.
E non ostante la più esatta guardia buca-
rono in più di un luogo, e fecero i Tar-
tari su quel di Rxxssia moltissimo bottixxo.
Tiran d’arco, e xnaneggian la lancia e la
sciabla, che non han pari. Ognxuxo di co-
storo mena seco due, e anche tre cavalli.

Ne
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