Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 135
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0143
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Bi KxrSsil.

co’ Turchi. Dieeva, per la sicurezza, e per
l’onor dell’ imperio bastare quella sola im-
presa : non aversi da mettere a pericolo es-
so imperio, col suscitare una guerra di mo-
le e di peso tanto maggiore: i Tartari es-
sere più tosto irritati, che domati : potere
i Turchi, liberi a quel tempo dalla guer-
ra col Persiano, rovesciare in Europa tut-
te le lor forze ; nel mar nero andare già
accrescendo Parmata, che sino dall’ anno
scorso ci era entrata ad impedire, se era
possibile, l’assedio di Asoph; aver rinfor-
zato i presidj della Crimea, e ingrossare
tutto giorno il loro esercito sulle rive del
Danubio: doversi considerare il detto di quel
Savio : incominciarsi le gaerre quando altri
'vuole, ma non quando altri vuole Jìnirsi:
gli eventi esserne incerti; certa nel presen-
te caso ia desolazione delle migliori provim
cie delsimperio per continuare la guerra;
e quasi impossibile il mantener conquiste
sul Turco, tra cui e la Piussia ha posto la
natura i veri confìni, immensi diserti.

II conte di Munich all’incontro , chiama-
to per ciò dall’ esercito, il quale non cer-
cava, che far suonare il suo nome, e ohe

I 4

con
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