Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 136
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0144
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con 1 a guerra si rendeva più iraportante ©
necessario che mai, la consigliava a tutto
potere. Affermò., che chi volesse aspettare
tutte le opportunità per appunto, non ten-
terebbe mai impresa alcuna ; niuna cosa nuo-
cer tanto al teinpo, quanto il tempo ; non
potere per altro la presente occasione mo-
strarsi piu favorevole : essere infermo l’im-
perio turco per la dubbia fede del bassà di
Babilonia, e per li inoti dell’Egitto: esse-
re al basso Eerario pubblico, nè potersi fai"
la guerra senza violenti estorsioni, che avreb-
bono smunto, non meno che contro al go-
yerno invelenito i popoli: da’Persiani esse-
re già stato spento il iiore delle forze eu-
ropee della Turchia; le genti di Asia mol-
li, e poco atte a misurarsi con disciplina-
te soldatesche: per quanto fossero numero-
si gli eserciti turcheschi, venir distratte ìe
loro forze dai Tedeschi, che già si prepa-
rano ad incontrarle: se veggono essi il bel'
lo, perchè non vederìo anche la Russia?
non dare in segno, chi per avventura pen-
sasse di poter aver tregua co’Tartari, se con
l’armi non si sforzavano i Turchi, da cui
dipendono, a fermare una jiace gloriosa per
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