Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0145
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©I PiTJSSlA. 1

lo Irnperio : doversi dai principi vendicar
le ingiurie per modo, che si liberino dal
sospetto di poter esser mai più ingiuriati*
non che dal pericolo: benchè, non dover-
si tanto pensare a spegnere le lievi e pas-
seggiere ingiurie de’Tartari, quanto la gra-
ve e durevole onta deì Pruth, il giogo cau-
dino de’Russi: avere allora preservato lTm-
perio una donna ; doverlo ora vendicare nn’
altra donna, erede non meno del regno
che delle virtù di Pietro : guidata dai suc-
cessi della scorsa estate, poter essa assai
agevolmente, dopo aver dato alla Polonia
un re, fatto vedere i suoi eserciti al Pie-
no, colorire ii gran disegno di quel genio
della Pmssia d’ insignorirsì clella Grimea,
principaì granajo di Costantinopoli j avere
un’ armata da mare sull’Eusino; e se non
volge la faccia fortuna, chi sa? potersi an-
che snidiare d’Europa ilTurco, e dalla se^
de dello imperio de'Greci, i quaìi risguar-
dano alla Gzara, come a lor vero capo ; a
1 ei rivolti ergon tuttiPanimo, la inviti.no,
la chiamano, e non altro domandano, che
porsi a militare sotto la sua bandiera.

Piacque alla Gzara l’ardito consiglio deì

Ma*
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