Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 143
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0151
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D I

R U s S I A . 145

.«mirlo , avvistisi dell’error loro . Marciò il
Lascy da Asoph lungo il liclo della palude
Meotide per ia picciola Tartaria vettova-
gliato dall’armata di mare , che andava
costeggiando sotto gli ordini del Bredal .
Assicurò anch’ egli la comunicazione con
Asoph per via di ridotti -, e sul fiume Mo-
loschinawodi alzò un forte dove lasciò gli
ammalati dell’esercito . II Kam lo aspetta-
va con le sue genti dietro alle linee di
Precop, già ristaurate da’Tartari; ma /lo
aspettò in vano . Dal iido della Tartaria ,
a parecchie marcie dalITstmo , sporge in
mare come un capo, detto Geniczi ; e in-
contro ad esso mette una lingua di terra
lunghissima dall’opposto lido della Crimea
verso Arabat. Non vi è di mezzo che una
bocca assai stretta, per cui la palude Meo-
tide entra nel mar putrido , o sia laguna ,
che dalle parti ristagna dellTstmo . Per in-
gannare adunque il Kam , che a Precop
]o aspettava , fece alto il Lascy a Geniczi ;
e gettato un ponte sul braccio di mare ,
che divide quel capo dalla opposta ìingua
di terra , vi tragittò felicemente con l’eser-
cito : quando , essendo a due giornate da

Ara*
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