Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 151
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0159
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in un modo, ora in un altro : lo facevano
di continuo dareall’arme; ed egli era sem-
pre pronto a marciare e a combattere. Fi-
nalmente indebolito mòltissimo dalle stesse
sue continue vittorie, disperando del pas-
saggio del Niester, e dovendo pensare al-
la propria salvezza, massimamente che in-
Heriva la peste in quei luoghi, prese di ri-
dursi a'quartieri nella Ucrania; non senza
avere prima fatto demolire Oczachow, per
cui ci avean lasciato la vita da yentimila
Piussi, e che quest’anno, che s’erano fatti
così vivi i Turchi; non si sarebbe potuta
tenere, come Fanno scorso. Ond’ egli pen-
sò a non voler difendere quello, che gli
era forza perdere in ogni rnodo .

Gl’infelici successi di questa campagna.,
tanfco dalla parte de'Russi, come dei Te-
deschi, levarono di gran doglianze tra le
corti alleate. Si dolevano a Vienna, che
dal Munich e dal Lascy altro non si faces-
se, che badaljuccare, correr giostre e tor-
neamenti contro a’Tartari, mentre i Te-
deschi àveano addosso insieme col Visire
il nervo delle forze turchesche. Dicevano
àll’ incontro i Russi, esser la loro guerrà

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