Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 152
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0160
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assai più seria che non si pensàvà; costare
già alla Russia presso che cento miìa sol-
dati; del male esserne causa i Tedèschi,
ayendo nel trentasettè sbrancato Fesercito,
lasciato il Danubio e la dotta che yi ayea-
no, noa essendo marciati a Vidino, con-
quisto facile allora e sempre importantissi-
mo, da cui dipendeva in gran parte la soni-
ina della guerra; nel trentotto essersi per-
duta Orsova, antemurale di Belgrado, per
le poche genti che aveano in campo, per
le mutazioni continue di capitani e di con-
sigli-, e per altri simili disordini, di cui
essi soli aveano colpa.

Con tali dissapori si continuò dalle cor-
ti amiche la guerra in quest’anno trenta-
noye, in cui fu accettata d'ambe le parti
la mediazione della Francia, che s’interpo-
neya per la pace. II Lascy non uscì di Ucra-
nia; lasciato Donduc-Ombo nel Cuban, iì
quale alla testa de’suoi calmucchi cercaya
i Tartari nelle loro più riposte tane; facea
man bassa sopra quanti gliene cadeano neb
le mani; mandaya i ragazzi, e le donne a
popolar la Russia; e tra questa e la Tarta-
ria faceya un vero deserto: e ciò secondo

il
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