Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 154
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0162
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ì 54 V I A

gio niandò il Munich un corpo di truppd
con molte bancle di Cosacchi luimo la ri-

O

va sinistra del Boristene a seconda del hu-
ìne, facendo cosx sembiante di tirare a Ben-
der, come avea fatto l’anno scorsOo Quan-
do egli in un subito passò al di sopra ii
medesimo fxurne, ed entrò nel palatinato
di Yolinia. II metter piede su quel di Po-
lonia, e il domandarne il passo, fu una
cosa. Se ne allegò per ragione la necessità
della gtierra-, dio più forte di tutti; si pro-
mise di pagare ogxri cosa, e la piu esattà
disciplina. Ammutolirono i Polacchi al ve-
dersi in mezzo alle armi russe, che, vedu-
tele discosto, aveano contro ad esse Ieva-
to tanto la voce, caso che turbar volesse-
ro la neutralità della R.epubblica. I Turchi,
ché sulle rive del Niester aspettavano i Rus-
si, saputili entrati in 'V olinia, passai'ono il
iiume, ed entrarxmo aixch’essi dall’altra ban-
da della Polonia nelìa Podolia. Dicevano,
segiiir l’esempi<5 del nemico, e convexxirsi
ire a cercaido ovunque egli fosse 1 Fu da'
Tartari corsà in picciol tempo, e danneg-
giata in ogni sua parte quella provincià ba-
gnata da bei lìumi, smaltata di belle pra-
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