Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 161
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0169
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B I È. U S S I À. l'&ti

noscere il cainpo, che dovea attaccarsi, far
sì, che la troppa celerità non gli togliesse
le forze, come toglie la tardità la occasio-
ne. Finalmente conosciuto, che la via me*
bo disagevole alla vittoria era dall’ala sini->
stra delnemico, inarciò la mattina de’ven-
ti agosto minacciandone la diritta. Quivi
sembrò fare ogni suo sforzo, attaccando le
alture, penetrando i boschi, facendo nel
eampo de’Turchi fìoccar le bombe. Vi ac-
corsero questi raddoppiàhdo ogni sorta di
clifesa; e mentre ardeva da quella parte la
zuffa, fat'a dal Munich shlare con gran
prestezza buona parte delle sue genti, ne
fu tosto investita l’ala sinistra. E non pri-
ma si avvidero i Turchi dei luoa;o della ve-
ra pugna, e vi poterono far gagliardamen-
te riparo, che i flussi aveano già piassato
le stretture, rovesciati coloro che ne guar-
davano le bocche/e incominciato a pian-
tar batterie, che seavalcavano ìe nimiche.
Nel tempo che dalL’ esercito facevansi tali
movimenti, lo assaliva alla schiena un nu«
yolo di Tartari; e un grosso di Giannizze-
ri con esempio di singoiar bravura pienetrò
quasi la battaglia dei Piussi. Non oertantQ
To: VI. L ri-
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