Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 164
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0172
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0172
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
'364 "V I A G G 1

di gloria ai Puissi, ne debilitò l5 iraperio,
smungendolo di denaro d’uomini di mari-
naj, disertandone le più belle provincie,
lasciandolo esposto alle inedesime ingiurie
di prima, e rendendolo meno atto a sali-
re a quel segno di grandezza, che era il
fine ultimo della guerra.

Se dopo così grandi avvenimenti, pur Ie
potessero, Mylord, stare a cuore ìe mie ven-
ture, io le direi, che lasciata Danzica, fu
da noi presa la via verso Dresda. In mez-
zo a discorsi di trafsico di politica e di guer-
ra, io mi era scordato di chiedere in Dan-
zica delPosservatorio dell’Eveìio famoso as-
tronomo, per cui cagione il grande Halle-
jo imprese già un pellegrinaggio. Hon vol-
li adunque avermi un giorno a pentire di
una tale ommissione, e andai a visitare quel-
la celeste vedetta, ora vedova di specula-
tore. Dopo di che noì partimmo il dì quin-
dici agosto . Traversato uu buon tratto di
paese tutto sabbioniccio, che un antedelu-
viano direbbe essere già stato untempo let-
to di mare, costeggiammo un poco prima
di giungere a Francfort le verdeggianti ri-
ve delI’Oder, che, corne la Dtiina, mena
loading ...