Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 166
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0174
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£0, perchè lo spaccio ne fosse maggiore:
e per la stessa ragione dello spaccio vorreb-
bono alcuni altri, che fossero di un gusto
un poco migliore le forme_, ei dipinti del-
le porcellane che si fabbricano in Sassonia.
Si storcono così un poco al vedere quelle
minutissime miniature , quelle' dorature,
quelle figurine col mostaccio, e coi panni
impiastrati di varj colori , quelle saco-
me non tanto leggiadre in cosa, che ha
da esser, dicon essi, tutta leggiadria. Un
modellator francese di quelli., che presie-
dono alla fabbrica di Chantilly, sarebbe il
caso a Meissen, hson saria mal fatto, mi
pare , che ricopiassero, più chenonfanno,
la porcellana antica del Giappone e della
Cina, le cui forme hanno non so. che di
bello e-insieme di esotico, come gli anirna-
li e le piante che ci vengono di là : ma
soprattutto parmi, che vàntaggierebbono di
molto un tal traffìco, che monta ora assai
alto, se prendessero a imitare le cose an-
tiche. Che vaghe forme per esempio di va-
si non ne potrebbon cavare ! che bella co-
sa non sarebbe avere in porcellana bella e
bianca qualche bel pezzo di basso rilievo,

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