Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 169
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0177
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DI RtJSSIÀ. i6q

ricehe, che sieno presentemente in Euro-
pa, dopo perdute quelle di Spagna e del~
la Grecia. Assicurano, che se ne ricavi ogni
anno di netto, e battuto in zecca un cen-
to mila lire sterline.

Uno esempio assai strano si può ivi ve-
dere della forza, che ha appresso gli uo-
mini l’abitudine, e come essa si converte
in natura. Lavorando in tal miniera un
uomo, è sicuro, per gli aliti maligni che
ne esalano, di non campare olti'e i quarari-
ia anni, e anche meno ; e pur non igno-
ra, che a pochi passi di là a’pie’di quelle
medesime montagne, gli uomini campan
sani oltre i sessanta e i settanta. Ciò non
ostante, avvezzati così da picciolini in su,
vi lavoravano così gajamente a cavarne 1’
argento , come si lavora a Meissen a fab-
bricar la porcellana. Bisogna però dire, che
in ajuto del costume ci è venuta anche la
politica. Godono i minatori a Freyberg di
privilegj e onori amplissimi ; sono come i
canonici a Colonia o a Magonza.

Un’altra particolarità notano ancora di
quelìe miniere,- che tutt’i temporali, da’
quali è desolata la Sassonia, sogliono veni-
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