Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 172
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0180
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un colonnello, che sta presso al suo reggs-
mento. Esso fa grandissima parte de’suoi
pensieri; per esso arriva a profondere. Co-
me già in Inghilterra non si guardava a
molte ghiiiee per un bel mezzo dito di mar-
gine più del consueto in una edizione, o
in una stampa ; così là non si guarda a die-
ci, e anche venti rnila talleri per un pal-
mo o due, che abbia un uomo oitre la con-
sueta misura. II pirx bello in foglio, che
sia a Posdammo, è un certo Kaitland di
sette piedi e mezzo, impresso a Dublino,
o in altra stamperia d’ Irlanda del milie
settecento sedici. Quel reggimento in som-
ma è 1 a delizia delRe: lo vede ogni mat-
tina ai caldo al gelo montar la guardia,
senza ch’ egli sia mai rtimis longo satiatus
luclo. Allora suol egli dare udienza, am-
mettere alla sua presenza i forestieri. On-
de fu chi disse, il palco della sua antica-
mera esser la terra, la volta il cielo. Co-
me in alcuni paesi s’ impiccioliscono le raz-
ze dei cani, de’quali si sa trasfìeo; là s’in-
grandisce la specie degli uomini, che si
vosliono soldati : e ciò con dare in mogli
a quei giganti di Posdanmio le donne piu

gran-
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