Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 174
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0182
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clixie im abate, il quale riconducesse i suox
rnonaci dagli agi della città a zappar la
rerra su’campi. Sotto a Federigo suo pa-
dre il paese era dato alle magnifìcenze , e
alle gale ; ed ei ìo volle spartano . Con
una penna di ferro cassò gli stipendj inu-
tili , e le cariche di corte ; pensando , il
lusso esser dannoso in un paese povero di
denari, e non ricchissimo d’ industria ; e
che senz’armi nuraerose, ben disciplinate,
e proprie non è il principe abbastanza ris-
pettato in casa, nè l’icercato fuori. Ha ot-
tenuto l’uno, e l’altro . Ogni potenza vor-
rebbe averlo alleato , e niuno de’suoi sud-
diti, j:>er grande che sia, vorrebbe aver
fallito innanzi a lui in un minimo che .

Quantunque la milizia sia iì gagliardissi-
mo suo pensiero , e ogni cosa che lo cir-
conda e lo seguita sia soldato ; non è pe-
rò talmente intento alle cose di pura guer-
ra, che non lo occupi altro ancora . Le
sue fìnanze sono regolate col più jnei'fetto
contrappunto economico . Si parla per tut-
to del suo erario , umore stagnante nel
corpo politico , dicono i mercanti ; cassa
militare , vita dello stato , i soldati : e in

un
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