Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0183
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R IX S S I A . 175

un vastissimo appartamento clel palazzo di
Berlino , quasi per giunta dell’ erario , si
vedono tavolini seclie lampadarj d'ogni sor-
ta , balaustrate d’argento . Ogni cosa, per
cosx dire, è d’argento , come altre volte
ne’palazzi dei re dei Messico . La Prussia,
e la Lituania, ch’ ei possiede , disfatte già
daila peste , ei le ha rifatte , maixdandovi
colonie comperate ne’paesi cattolici della
Germania, dove i protestanti, che ci ha,
non hanno libero esercizio della lor profes-
sione ; e in quei clirni ha rilevate razze di
cavalli , che hanno oramai gi'an riputazio-
ne . Pla fabbricato quasi tutto Posclammo ;
uii tempio tra le altre pei suoi soldati,
dove vedesi la propria sua tomba flancheg-
giata a clestra e a sinistra da Marte e da
Bellona , già da iungo tempo cacciati da’
tempj . Lla accresciuto a dismisura Bexdi-
no , facendone cli nuovo la metà, che clal
suo nome chiamasi Wiìliemstat. Le case ,
a dir vero , non vi scno così care , nè co-
sì abitate come sono iir Hannover s Squa-
re . Io preparo i nidi , dic’egli ; quando
che sia , ci verranno gìi uccelii a posare
da sè . Peccato , che questo principe avu-

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