Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 181
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0189
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0189
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
J > T £l U S S I A’. 1 8 v’

per questo rni giova moltissimo Fessere ìk'
nn paese ; dove la parte razionale , dirò
così, di coloro che viaggiano è chiamata
a vedervi tante cose xare , e più di ogni
altra, non un uomo re , ma un re uomo i
Quasi sino da’ tempi, che scuoprirono
gl’Inglesi il porto di Arcaxigel sotto il re-
gno del famoso Irano Basilide, e aprirono
II traffioo con la Russia , gittaron l’occhio
sul-Caspio. Essendo quel mai?e di mezzo
tra la Ptussia e la Persia , avvisarono col
fiavore di esso , e col favore principalmen-
te del Yolga, che coiue tanta parte della
filussia, e sotto Astracan mette nel Caspio,
di poter farsi alla Persia una via assai pìù
facile e breve , che- non era queila , che
girando intorno tutta l’Affrica , e parte
deli’Asia tenevano > i Porto°;hesi allora si-
gnori deli’Indie , per andare ad Ormus nel
golfo persieo . Senza che , la parte setten-
trionale delia Persia, che bagna il Caspio,
è per il trafsico assai più importanté, che
non è la meridionale . P’anno ivi nelle pro-
vixrcie di Shirvan , del Manzeradan , e so-
pra tutto del Ghilan , che è l’antica Ir-
eania, le più nobili sete e le più famose

M 5 deiF o~
loading ...