Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 182
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0190
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delForiente . E con esse avrebbono voluto
gl’Inglesi tirar su delle fabbrsclie di drap-
pi ; come con la propria lana, che man-
davano prima in Fiandra, aveano incomin-
ciato quelle loro di panni, che tanto han-
310 prosperato dipoi. A norma di un tai
disegno varj tentativi furon fatti, e c011
tal successo, che non credette ii Tuano
dovergli nella sua Istoria passar sotto silen-
zio. Ma in quei tempi nè le conquiste
satte novellamente dai Russi sopra i Tar-
tari verso il mezzodì clelF imperio erano
cosi ferme , nè il commercio degl’Inglési
così adulto e vigoroso , che pensar si po-
tesse di ridurre a buon iine un cosi vasto
e così composto disegno .

Non valse però alquanti anni dipoi la
mole cli esso ad isbigottire un duca di Hol-
stein; il quale, avendo eretto ne’suoi sta-
ti delle fabbriche di sete, pensò a cavarne
la materia dalìa Persia per via clella Rus-
sia. A tal effetto manclò in solenne imba-
sciata al Sofì il famoso Oleario, come EI-
la sa; e la cosa non riusci ad altro, che
a un naufragio sul Gaspio, e ad un’assai
buona relazione della costa occidentale cli

quel
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