Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 183
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0191
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quel mare : in quella guisa medesima che
a una relazione degli Ottentoiti riuscì la
spedizione, che, per aver la parallassi del-
la luna, fece già di un astronomo al Gapo
di buona speranza un certo Krosick berli-
nese; impresa, che eseguita a dovere, co-
me ella è ora ? è cosa veramente da ua
re .

Anche iFrancesì, ardenti come sono da
un tempo in qua nel trasfìco, la vena por-
ta degli stati, dice Bacone > pensarono a
questa via deìlaRussia; e ciò principalmen-
te, quando verso la fìne del regno di Lui-
gi XIY. era in Parigi un ambasciador di
Persia. Ma il disegno appena nato svanì.

Finalmente lo mandò ad esfetto il genio
paziente ed ardito degl’Inglesi. Un certo
Elton uorao di mare di trassico e di guer-
ra, di fantasia vivace, e caldo di ambizio-
ne, gittò i semi di una tal pianta, gli col-
tivò -, la vide crescere e portar frutti ; ed
egli stesso dipoi fu la principal cagione,
che venisse al niente e perisse, senza spe-
ranza di mai più rimettere. Stato già a’ser-
vigi della Russia, e pratico di quei paesi,
vide con quanta poca spesa si potevano ivi

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