Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 184
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0192
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carreggiar le mercanzie, e poi mandarle già
a seconcla del Volga nel Caspio; il vantag-
gio che saria venuto agl’Inglesi dal trova-
re in Persia una nuova scala per le loro
manifatture di lana, dove in quelle di Le-
vante erano tanto soprafsatti da'FranCesi;
il vantaggio d’ investirne i ritorni in seta
cruda, e questa comperarla di prima mano
dai contadini stessi del Ghiian, dove in
Srnirnà e in Aleppo conviene comperarla
dagli Armeni signori del commercio inter-
no dell’Asia, che quivi la trasportano con
le loro caravane. Avvisò, il ternpo non po-
tere essere più clestro a piantare simil ti'af-
fìco ; numerosissimo esser l’esercito clel JNa-
dir Sha, da noi conosciuto sotto nome di
Koulicano; montare a clugento mila uomi-
ni; e avere lo stesso Nadir, gran fautore
del commercio, trasferito novellamente Ia
sede dell’ imperio persiano a Meschecl ca-
pitale deì Korassan, a poche giornafe di
cammino da Astrabat posta sul Caspio; gran-
dissimo perciò dovervi essere il consumo
dei pauni europei, che vi si portavano di
seconda mano da quegli stessi Armeni, che
trafsicano co’Ponentini nelle scale di levan-
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