Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 192
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0200
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd6/0200
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
g g r

192 V i a

in poco tempo egli ebbe costrutto e mes^
so in mare un navilio da guerra di venti
cannoni. Con esso signoreggiava quelle ac-
que, e vi facea calar le bandiere russe?
che sino allora non altro temuto yi avea-
no, che l’onde e i venti. In somma il Na-
dir incominciava a divenire in esfetto per
opera dell’EIton la potenza marittima del
Caspio, come lo era stato alquanti anni pri~
ma Pietro il Grande.

Se tal novità fosse cagione di romori nel-
la corte di Petroburgo, non è da doman-
dare. Si volle la prima cosa, che l’Elton
fosse immediatamente richiamato. La com-
pagnia diRussia, che non potea sforzarlo,
gli ofserse una buona provvisione ; e in ol~
tre, se volea lasciar la Persia, di far in
modo, ch’egli entrasse nel ruolo degli uf-
fiziali neila flotta inglese; o ch’ei fosse ca-
po della spedizione, a che allora s’inten-
deva, per la scoperta del passaggio nel mar
del sud al nord ovest dell’America. O non
fosse in suo potere, o contro sua voglia,
niente fu del persuaderìo a tornare. Con-
venne alla compagnia vendere i vascelli,.
che avea fabbricato a Casan; e hnalinente
loading ...