Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 193
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R U S 9 I A.

si vicle rotta nel xnezzo ogni speranza da
nn decreto-, che le fulminò contro il go-
verno russo nel quarantasei, per cui le era
proibito ogni sorta di commercio nel Cas~
pio. Non acl altro si pensò allora, se non
che a totalmente riseccarlo, e ad avere in.
Petroburgo quelle partite cli seta cruda, che
restavano ancora in Persia per conto della
compagnia; nè ciò potè éfsettuarsi. Se quel
commercio non fu così florido, come si era
creduto da prirna ; e s’egii ebbe cpia e là
alcun danno dalle ribellioni, clue in quegli
anni sorsero frequenti in Persia, ebbe poi
l’ultimo colpo dalla totale ruina, in cui fu
involto quel regno alla morte del Nadir,
che seguìl’anno dipoi. Fu allora disperso,
e rubato ogni cosa, che apparteneva agl’
Inglesi; non altrimenti che in una fortuna
di mare è sommerso uno schifo. E dopo
date gran prove di valore perì anche l’istes-
soElton, che pur parteggiava tra’ Persiani,
.e sperava conservare la sua signoria clel
Caspio. Così ehbe poca durata il commer-
cio degl’ Inglesi in Persia per via deìla Pms-
sia, ed ebbe fine quasi a un tempo con la
vita del suo fondatore.

To: VI.

N

La.
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