Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 195
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0203
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D I R ? S S I A ,

19S

A L MEDESIMO.

Bsrluiù 4- febbrajo ij5v.

on è dubbio, che non sia da appropriar-
si agl’Inglesi, per le tante pene che si son
dati nello . avviare il coramercio delCaspio,
iì sic uos non uobis, come ella dice, di
Virgilio. Tutto il frutto nel coglieranno i
B.ussi. Di fatto sonosi ora gl’Inglesi ristret-
ti al poter comperare dalla seconda mano
cli questi le sete crude di Persia. In tal
modo sono presenteinente ai Russi di mag-
giore utilità ìe provincie del Shirvano, del
Ghilano, e le altre bagnate dal Caspio, che
allora non erano, quando trovavansi sotto
àl loro dominio.

Senza parlare, che fa a maraviglia per
la Russia quel ricordo di Augusto de co 'èr-
cendo imperio, non si può dire , quanto al-
lo stato sieno costate quelle provincìe du-
rante i pochi anni, che le possedette. Se
ne insignorì ne’primi torbidi della Persia
Pietro primo, con isperanza di tirare a sè
* N » par-
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