Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0204
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parte del ricco trafiico dell’Asia, e per te-
ma altresì che vi si annidiasse il Turco ,
e nol fronteggiasse anche dalla banda di
Astracano. Secento mila rubli, o sia tre-
cento rnila zecchini l’anno ( ella poi, sig.
Marchese, ci farà il conto per suo como-
do in talenti, o in sesterzj ) ne cayavano
da principio iRussi, p.agate le milizie, che
montavano a ventimila fanti, sei .mila dra-
goni, e quattro mila Gosacchi. Yuotatosi
ii paese di anno in anno di contadini, che
fuggivano il giogo straniero, diminuì la cul-
tura della seta della bambagia e del riso,
e calarono le entrate. D’altra parte il cli-
ma caldo, l’umidor del suolo, le frutta mal-
sane, e la malignità dell’aria, essendo i
venti tenuti in collo da quelle altissime mon-
tagne che le circondano, rami del Cauca-
so, facevano ogni anno tra’Russi un gran
macello. Si vuole, che vi sieno restati in
quattordici anni da cento trenta mila uo-
mini. Erano per essi quel che nel genere
suo era la fortezza di Orsova posta giù nel
letto, si può dire, del Danubio per gl’im-
periali. Le restituirono nel trentasei, dopo
averie tenute qualche anni per la Persia,

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