Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 197
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0205
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slno a tanto cìie Koulicano, con cui se ìa
intendeyanOj avesse fornito la guerra, che
aveva allora coiTurchi. Nè le restituirono
senza di gran vantaggi ; di non pagar da-
zio, nè per mércanzie che recassero ne’por-
ti delGaspio, nè che di quivi estraessero;
e di potere in oltre , corae gli Arm'eni ìn.
Zulfa, vendere francamente le cose loro
in Ispahano . Da quel tempo in poi risiede
a Pveshd capitale del Ghilano un consolo
russo, a cui è permesso avere una guardia
di soldati suoi nazionaii. Con tali vantag-
gi che hanno i Russi, e con la situazion
loro sul Caspio, vegga Ella se e’ non tire-
ranno innanzi il commercio di Persia. Àyran-
no daglTnglesi appreso a navigar quel ma-
re, come si conviene. I pericoli, che quel-
li ci hanno corso, torneranno in lor pro ;
ogni particolarità da essi notatavi sarà resa
di ragion pubblica : che già ella può com-
prendere dalla fainosa relazione del viaggio
delP Ànson, quanto poco sieno misteriosi
glTnglesi in cose, che appresso tutt’altra
nazione sarebbono da gabinetto .

Di qualche particolarità del Caspio, ben-
chè ella non voglia navigarlo, posso anch'

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