Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 6) — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-6]

Seite: 198
DOI Seite: 10.11588/diglit.28025#0206
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igg V I A G G T

io soddisfare la sua curiosità. Non occorre
a leiripetere, che non ci è stato punto in
geografìa, intorno a cui sieno insorte tan-
te yarie opinioni, quanto su questo mare.
Tolomeo ne pose la lunghezza da ponente
a leyante, cloye ella è da mezzodì a setten-
trione;. e lo fece da tre volte più grancle,
che e’non è- Abulfeda principe arabo ne
diede nel secolo deì nostro Dante una x'ap-
presentazione meno erronea, ancheper quel-

10 che spetta le latitudini clelle coste me-
ridionaìi. Oleario fu il primo, che ne adom-
hrasse nella relazione del suo yiaggio la ve-
ra hgura e grandezza ; coatro al quale si
levarono il Vossio e il Cellario, che vole-
yano piuttosto credere a quello, che sulla
fede, non si sa di chi, riferiva Tolomeoy
che a quanto avea veduto co’propi’) suoi
occhi, ed osservato l’Oleario. Finalraente

11 czar Pietro ne fece levare la carta, e la
manclò nel 1721. alla accademia di Fran-
cia, nel cui ruolo era ascritto; dissertazio-
ne degna di un accaderaico re.

Allora solamente si ebbe vera notizia del-
la costa orientale di quel mare; dove per
esser tenuta da’Tartari, esenzaporti, niun

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